1.1.1 Abilità del counselor

Alla base di una efficace relazione d’aiuto, vi sono alcuni concetti fondamentali che fanno parte della preparazione culturale di un buon counselor. In una relazione interpersonale, così come è quella tra il counselor e il cliente, la comunicazione riveste un ruolo primario. Una comunicazione efficace avviene quando l’impressione è uguale all’espressione, ovvero quando ciò che viene decodificato dal ricevente corrisponde realmente a quanto trasmesso dall’emittente. E’ fondamentale ai fini di una efficace relazione, poiché mentre comunichiamo con l’altro la cosa più importante è manifestare congruenza tra ciò che in quel momento sentiamo e quello che verbalmente stiamo esprimendo. Perché vi sia congruenza nella comunicazione, occorre essere in contatto con noi stessi, sapersi ascoltare, calarsi nell’autenticità del proprio essere. L’essere veri, consapevoli dei nostri sentimenti ed emozioni, senza paura di manifestarli; solo così il soggetto costruisce “nell’ hic et nunc della sua situazione comunicativa la sua autoconsapevolezza e la sua coerenza interna, basata sull’ascolto e l’accettazione di ciò che sperimenta realisticamente”.3
E’ di fondamentale importanza, in relazione alla comunicazione, che la nostra comunicazione non verbale trasmetta ciò che con le parole vogliamo esprimere, poiché l’individuo parla più chiaramente con la postura, la mimica, e i gesti; “…la nostra statura, il nostro viso, la nostra età il nostro ruolo e il nostro status, le nostre modalità espressive sono altrettanti micromessaggi che precedono, accompagnano, modulano, rinforzano o indeboliscono il contenuto che speriamo di passare.”4
Quindi si verifica una situazione di incongruenza quando vi è una “discrepanza tra l’atteggiamento intellettuale che si stabilisce di assumere verso l’altro e la comunicazione affettiva che veicoliamo all’altro”.5 Il discorso sulla congruenza ci porta a riflettere sull’autenticità del nostro essere; l’essere veri, mostrarlo con tutti i nostri sensi, una condizione che si può raggiungere solo con l’ascolto consapevole di sé, di quanto si sta vivendo nel qui ed ora.  Comunicare efficamente significa proprio questo: essere in sintonia con noi stessi, con quanto percepiamo sensoriamente e con quanto verbalmente stiamo esprimendo.
Per questo motivo, per citare quanto dice Leon Woods nel suo testo”Dell’arte del tacere” “chi afferma di tacere perché si limita a non emettere suoni articolati molto spesso rende evidenti i propri pensieri in varie altre maniere”.6