I colloqui avuti in occasione di questa tesi si sono rilevati casi semplici che si sono risolti bene e
facilmente, non hanno evidenziato particolari carenze nel sistema e onestamente non crediamo ce
ne siano, se sappiamo vedere correttamente alcuni aspetti.
Il counseling on line non è il counseling tradizionale. È stupido paragonare due cose che
sostanzialmente sono diverse e che intervengono in aree diverse. Il counseling on line può
sicuramente svolgere una funzione integrativa e di sostegno alle sedute classiche e può essere
considerato una valida alternativa al counseling tradizionale, soprattutto perché le emozioni e le
sensazioni che trapelano attraverso l’anonimato e lo scritto sono sostanzialmente diverse da quelle
espresse in una seduta vis a vis.
Il Counselor on-line deve avere competenze ulteriori e diverse da un counselor
tradizionale. Il Counselor on-line deve saper scrivere e leggere i significati fra le righe, non si
possono mai perdere di vista quelle informazioni (pause, velocità di scrittura, espressioni emotive,
ecc.) che ci informano sul processo in atto tra le due parti.
E' bene che il counselor prima di offrire una relazione di aiuto on- line abbia avuto sufficienti
esperienze personali per la comprensione e l'uso di strumenti come E-Mail, Forum, Chat sia in
forma scritta che vocale. È bene cioè che conosca il mondo virtuale dove opererà e che sia in
grado di trasmettere almeno per quello che serve questa conoscenza al cliente.
Il counseling on-line non è psicoterapia on-line. Non bisogna cadere nella trappola di
considerare counseling e psicoterapia on- line la stessa cosa. Indubbiamente la psicoterapia tocca
aspetti molto più profondi ed è probabilmente giusto che in tal senso si nutrano ancora dubbi.
È lecito pensare che nel nostro immediato futuro ci sia il videoconsulto, già molti studi sembrano
dimostrare come questa tecnica non solo si dimostri efficace ma sia anche gradita a molti clienti. Il
videoconsulto si può infatti considerare una trasformazione adattiva del counseling vis a vis, e può
essere spiegato come un processo comunicativo relazionale in divenire, nel quale si fa riferimento
sostanzialmente alle procedure di counseling tradizionali.
L’idea di confrontarci con una Intelligenza Artificiale oggi ci può far sorridere, ma forse vale il
principio per cui noi dovremmo essere sempre capaci di agire secondo il meglio situazionale e
pronti ad applicare le nostre tecniche di aiuto in qualunque contesto ci venissimo a trovare, e poco
importa se posso guardare in faccia il mio cliente, ascoltarne solo la voce o se sono collegato a lui
tramite canali telematici.