2.1.2 Internet come villaggio globale

Dietro all'informazione che circola su Internet ci sono, si è detto, delle persone. Ogni scambio informativo è una forma di interazione sociale, e la rete è dunque luogo di innumerevoli interazioni sociali.
Innanzitutto vi è lo scambio di posta elettronica, E-Mail. Concettualmente, un messaggio di posta elettronica non è molto diverso da una normale lettera inviata attraverso i canali postali tradizionali. La velocità di trasferimento dell'informazione, la semplicità della preparazione e dell'invio del messaggio, fanno sì che spesso l'intera operazione avvenga on-line, direttamente collegati ad internet, rendendo la posta elettronica una sorta di ibrido fra la telefonata e la lettera tradizionale. Generalizzando potremmo dire che, rispetto al contatto telefonico, il messaggio elettronico recupera la dimensione propria del testo scritto, costruzione intenzionale di un singolo autore, ma è un testo spesso scritto al volo, immediato, che sollecita una risposta altrettanto veloce.
D'altro canto, molte possibilità offerte dalla posta elettronica sono sconosciute alla posta tradizionale. Così, ad esempio, l'interazione resa possibile da una lista di distribuzione postale (Mailing List), attraverso cui si mantengono in contatto un gruppo di persone che condividono un interesse comune e il desiderio di discuterne insieme nella forma neo-epistolare appena descritta, costituisce sicuramente un fenomeno nuovo e interessante. Tra i molti vantaggi la posta elettronica permette di spedire la stessa lettera a più persone contemporaneamente, aggiungere persone in copia carbone o addirittura in copia nascosta, è possibile inoltre rispondere al messaggio ricevuto mantenendo traccia delle comunicazioni precedenti il tutto con pochi click.
L’unica condizione indispensabile per lo scambio di messaggi attraverso la posta elettronica è che mittente e destinatario siano entrambi su Internet, dispongano cioè di un proprio indirizzo (e- mail address).
Anche i siti World Wide Web, le familiari pagine colorate che uniscono testo, grafica, brevi animazioni e che costituiscono probabilmente il volto più noto di Internet, rappresentano naturalmente uno straordinario strumento di interazione sociale. Basti pensare che spesso attorno a un sito si raccolgono vere e proprie comunità di utenti, e che nella maggior parte dei casi strumenti quali forum e chat sfruttano ormai come interfaccia una normale pagina Web. Negli ultimi anni la comunicazione via Web ha, se possibile, ulteriormente accentuato questa caratteristica di strumento di comunicazione globale, mostrando un'impressionante capacità di adattamento alle necessità, anche improvvise, dei suoi utenti. L'esempio forse più indicativo è stato offerto nelle ore immediatamente successive ai drammatici eventi dell'11 settembre 2001: dopo che, nei primissimi istanti successivi all'attacco, la posta elettronica si era rivelata veicolo di comunicazione d'emergenza più resistente della telefonia mobile, sono stati i siti Web (e non solo quelli istituzionali), sottoposti a un immenso sovraccarico di richieste, a reagire con estrema rapidità, semplificando o abolendo la grafica, e riuscendo a costruire una rete di comunicazione di emergenza in tempo reale che ha consentito a milioni di persone di seguire gli avvenimenti con una immediatezza e una ricchezza di contenuti informativi senza precedenti. Il mondo ha visto in televisione il crollo delle Twin Towers, ma forse per la prima volta ha usato soprattutto Internet per raccogliere i frammenti di informazione disponibili, cercare di capire cosa stava succedendo, costruire una reazione prima emotiva e poi organizzativa.
Un altro strumento ben noto di interazione sociale in rete è rappresentato dai newsgroup: immense bacheche elettroniche, ciascuna, ne esistono migliaia, dedicata a uno specifico argomento. Chiunque, da ogni punto della rete, può accedervi per leggere i messaggi lasciati dagli altri e per inserirne a sua volta. Palestre di discussione pubblica e generalmente non moderata, i newsgroup pur cambiando in parte il loro volto sono sopravvissuti all'evoluzione prepotente del Web, e continuano a rivelarsi, in forme diverse, istruttivi, stimolanti nonché autorevoli serbatoi dove chiedere e trovare informazioni.
Accanto ai newsgroup, negli ultimi anni si è ampiamente diffuso in rete un altro strumento di discussione basato sulla metafora della bacheca elettronica, i cosiddetti gruppi di discussione, o forum Web. Si tratta di siti Internet, o meglio, di un gruppo di pagine all'interno di un sito, che permettono appunto di visualizzare un elenco di messaggi, di leggere i singoli messaggi affissi in bacheca e di scriverne di nuovi, sia in risposta a quelli precedenti, sia su argomenti completamente nuovi.
Se per i newsgroup esistono elenchi e cataloghi, per quanto parziali, una rassegna completa dei forum Web è impossibile, non esiste infatti alcuna risorsa centralizzata alla quale tali conferenze facciano capo, e la loro apertura o chiusura è totalmente affidata all'iniziativa dei gestori dei rispettivi siti. Fino a quattro o cinque anni fa la creazione di forum di questo tipo era tecnicamente assai complessa, oggi invece diversi dei programmi che aiutano nella creazione di siti Web permettono a chiunque di creare il proprio forum personale con pochi click del mouse, e la stessa operazione è possibile attraverso una pluralità di siti per la creazione di Web communities.
I forum possono avere un'apparenza grafica molto diversa, possono essere moderati oppure no, (il messaggio viene letto e approvato dal moderatore), possono essere aperte alla partecipazione di chiunque o solo degli iscritti. Vi sono anche moltissimi siti che permettono a chiunque di creare una propria conferenza o message board sull'argomento preferito.
Una delle particolarità della rete Internet, rispetto ai tradizionali strumenti di comunicazione, è la capacità di favorire l'interazione fra gli utenti. La posta elettronica è un efficace mezzo di comunicazione interpersonale; i newsgroup sono luoghi virtuali di incontro e scambio fra gruppi di persone che condividono un interesse comune; anche il Web in mille forme diverse, a cominciare dai forum è non solo strumento per la pubblicazione di informazioni ma anche luogo di interazione, discussione, aggregazione, collaborazione.
Ma quali sono le tipologie di interazione comunicativa possibili via rete? In generale ne possiamo individuare due:
    • forme di interazione in cui i soggetti comunicano in differita, con un apprezzabile scarto temporale che separa l'invio di un messaggio, la sua ricezione e l'eventuale risposta. Definiamo questa modalità comunicazione asincrona;
    • forme di interazione in cui lo scambio informativo avviene in tempo reale, senza l'intercorrere di pause significative fra l'invio di un messaggio e la sua ricezione. Definiamo questa modalità comunicazione sincrona.
L'esperienza quotidiana ci fornisce numerosi esempi di sistemi e media basati sull'interazione asincrona: la corrispondenza postale, la comunicazione pubblicitaria (con la catena: messaggio, ricezione, impatto sul mercato). A questi tradizionali media asincroni possiamo in parte assimilare strumenti di rete come la posta elettronica, il Web o i newsgroup. Per quanto riguarda invece la comunicazione sincrona, basta pensare alla comunicazione verbale interpersonale, al dialogo (con tutte le sue valenze sociali, religiose, istituzionali), alla comunicazione prossemica (quella cioè basata sulla disposizione del corpo nello spazio e in rapporto all'interlocutore) e gestuale, e ai media che ne estendono la portata, come la telefonia e la videotelefonia.
Naturalmente anche su Internet esistono diversi strumenti di comunicazione sincroni, essi si dividono in due principali categorie: le chat testuali, in cui due o più persone chiacchierano in appositi ambienti della rete (sia pubblici sia privati) mediante l'uso della scrittura (ovviamente digitale), e le audio/videoconferenze, che invece si basano sulla comunicazione verbale e visiva diretta. Per entrambe queste tecnologie sono disponibili numerosi software specifici e altrettanti luoghi di incontro capillarmente distribuiti nel tessuto della rete.
I sistemi di chat testuale sono tra gli strumenti più antichi, più diffusi e più popolari della rete. Il loro enorme successo, soprattutto fra le giovani generazioni, mostra chiaramente che nonostante l'apparenza per qualche verso antiquata di una forma di comunicazione che sembra interamente monocodice (basata cioè sul solo testo scritto) la comunicazione via chat è percepita dai suoi utenti come immediata, naturale e dotata di notevole forza espressiva.
A differenza degli strumenti di comunicazione asincrona, la comunicazione sincrona in rete ha quasi sempre una base ludica o ricreativa. Un modo di comunicare che, sotto molti punti di vista, ha il fascino della recitazione, del travestimento (non potendo vedersi reciprocamente, né identificarsi attraverso il tono della voce, i vari interlocutori possono decidere di assumere identità fittizie) e dell'incontro con lo sconosciuto che comunica con noi da un punto qualsiasi del pianeta. Ovviamente, accanto all'aspetto ludico può esistere anche una funzione pratica: le chat possono rappresentare uno strumento semplice e veloce per la discussione in tempo reale fra i componenti di un gruppo di lavoro, anche quando essi si trovino in aree geografiche diverse; un veicolo di contatto con la propria famiglia e i propri affetti per chi si trova lontano; in certi casi, addirittura uno strumento didattico per la comunicazione all'interno di un'aula virtuale. Gli strumenti di comunicazione sincrona on-line, infatti, permettono di annullare grazie a un mezzo di comunicazione intrinsecamente economico come Internet distanze anche intercontinentali e di condividere strumenti utili per riunioni di lavoro e meeting accademici (lavagne interattive, scambio di documenti, ecc.).
Secondo alcuni studiosi, parlare attraverso un computer è una forma di comunicazione impropria, in qualche misura alienata. D'altra parte, la comunicazione via chat ha delle peculiarità che altri strumenti non offrono, e propone perciò prospettive nuove e interessanti. Come pochi altri mezzi di comunicazione, infatti, le chat annullano disparità di età, cultura, sesso e ceto sociale.
Il loro uso è in genere immediato, e le loro funzionalità possono variare: in alcuni casi, gli utenti possono essere rappresentati, oltre che dal nomignolo (nickname) che si sono scelti, anche da una piccola icona (avatar), e talvolta la comunicazione iconica può affiancarsi a quella testuale anche attraverso la possibilità offerta agli utenti di utilizzare una varietà di emoticons, piccole immagini espressive di stati d'animo: una faccina sorridente o corrucciata, una rosa da offrire virtualmente all'interlocutore, e così via. In genere, tutti i sistemi di chat sono divisi in stanze dette canali, ambienti comunicativi indipendenti, spesso dedicati ad argomenti specifici, i cui partecipanti possono vedersi fra di loro (attraverso una lista aggiornata in tempo reale degli utenti che si trovano nella stanza) e leggersi (il testo digitato da ciascuno viene visualizzato sullo schermo di tutti).
Le chat rappresentano uno strumento prezioso per partecipare a vere e proprie conferenze testuali in tempo reale, ma cosa fare se, anziché conversare disordinatamente con decine di altre persone, volessimo colloquiare in tutta tranquillità con uno o due amici o colleghi?
Per questo è stata sviluppata una tecnologia che ha riscosso in brevissimo tempo un enorme successo: si tratta dei cosiddetti sistemi di instant messaging. Essi aggiungono un aspetto nuovo: la possibilità di informare automaticamente gli utenti della presenza in rete dei loro corrispondenti. Inoltre i vari software di instant messaging possono essere corredati da numerose altre funzionalità come lo scambio di file, la condivisione di risorse o la capacità di avviare automaticamente sessioni di audio o videoconferenza. Va anche osservato che molti sistemi di instant messaging sembrano evolversi verso funzionalità di comunicazione globale e multipiattaforma, non legata solo all'uso del tradizionale computer di casa: sistemi wireless, palmari, telefonini di terza generazione potrebbero diventare altrettanti terminali sui quali utilizzare sistemi di instant messaging. Attualmente il sistema più diffuso è MSN Messenger di Microsoft, ma ne esistono un’infinità, proprio la babele di sistemi può costituire un handicap notevole al momento di utilizzarli: accade infatti spesso che amici diversi utilizzino sistemi diversi, per questo motivo si sono diffusi recentemente anche dei meta-programmi, capaci di interfacciarsi con le reti di sistemi diversi. Infine, una menzione particolare merita il lavoro in corso attorno al progetto open source Jabber: più che di un singolo programma, si tratta di un vero e proprio protocollo per lo scambio di messaggi in tempo reale in formato XML.
Gia da ora strumenti più recenti e in particolare i programmi per audio e videoconferenze offrono alla rete la possibilità di far viaggiare, in tempo reale e a prezzo assai più basso di quello tradizionale, un tipo di comunicazione ancor più diretta. Che le telefonate via Internet non siano solo una curiosità per tecnofili appassionati, è dimostrato dal fatto che già oggi una quota assai consistente delle comunicazioni telefoniche e videotelefoniche internazionali avviene sfruttando tecnologie digitali, e viaggiando quindi attraverso canali telematici. Internet e la rete telefonica tendono dunque a integrarsi sempre più strettamente, e negli ultimi anni numerosi operatori (in prima fila Fastweb) hanno avviato un'offerta mista fonia-dati nella quale le conversazioni telefoniche, digitalizzate, sfruttano gli stessi canali e gli stessi protocolli dei dati di rete. Si moltiplicano intanto le società che offrono servizi VOIP, servizi telefonici attraverso internet