Dietro all'informazione che circola su Internet ci sono, si è detto, delle persone. Ogni scambio
informativo è una forma di interazione sociale, e la rete è dunque luogo di innumerevoli interazioni
sociali.
Innanzitutto vi è lo scambio di posta elettronica, E-Mail. Concettualmente, un messaggio di posta
elettronica non è molto diverso da una normale lettera inviata attraverso i canali postali tradizionali.
La velocità di trasferimento dell'informazione, la semplicità della preparazione e dell'invio del
messaggio, fanno sì che spesso l'intera operazione avvenga on-line, direttamente collegati ad
internet, rendendo la posta elettronica una sorta di ibrido fra la telefonata e la lettera tradizionale.
Generalizzando potremmo dire che, rispetto al contatto telefonico, il messaggio elettronico
recupera la dimensione propria del testo scritto, costruzione intenzionale di un singolo autore, ma
è un testo spesso scritto al volo, immediato, che sollecita una risposta altrettanto veloce.
D'altro canto, molte possibilità offerte dalla posta elettronica sono sconosciute alla posta
tradizionale. Così, ad esempio, l'interazione resa possibile da una lista di distribuzione postale
(Mailing List), attraverso cui si mantengono in contatto un gruppo di persone che condividono un
interesse comune e il desiderio di discuterne insieme nella forma neo-epistolare appena descritta,
costituisce sicuramente un fenomeno nuovo e interessante. Tra i molti vantaggi la posta elettronica
permette di spedire la stessa lettera a più persone contemporaneamente, aggiungere persone in
copia carbone o addirittura in copia nascosta, è possibile inoltre rispondere al messaggio ricevuto
mantenendo traccia delle comunicazioni precedenti il tutto con pochi click.
L’unica condizione indispensabile per lo scambio di messaggi attraverso la posta elettronica è che
mittente e destinatario siano entrambi su Internet, dispongano cioè di un proprio indirizzo (e- mail
address).
Anche i siti World Wide Web, le familiari pagine colorate che uniscono testo, grafica, brevi
animazioni e che costituiscono probabilmente il volto più noto di Internet, rappresentano
naturalmente uno straordinario strumento di interazione sociale. Basti pensare che spesso attorno
a un sito si raccolgono vere e proprie comunità di utenti, e che nella maggior parte dei casi
strumenti quali forum e chat sfruttano ormai come interfaccia una normale pagina Web. Negli ultimi
anni la comunicazione via Web ha, se possibile, ulteriormente accentuato questa caratteristica di
strumento di comunicazione globale, mostrando un'impressionante capacità di adattamento alle
necessità, anche improvvise, dei suoi utenti. L'esempio forse più indicativo è stato offerto nelle ore
immediatamente successive ai drammatici eventi dell'11 settembre 2001: dopo che, nei primissimi
istanti successivi all'attacco, la posta elettronica si era rivelata veicolo di comunicazione
d'emergenza più resistente della telefonia mobile, sono stati i siti Web (e non solo quelli
istituzionali), sottoposti a un immenso sovraccarico di richieste, a reagire con estrema rapidità,
semplificando o abolendo la grafica, e riuscendo a costruire una rete di comunicazione di
emergenza in tempo reale che ha consentito a milioni di persone di seguire gli avvenimenti con una
immediatezza e una ricchezza di contenuti informativi senza precedenti. Il mondo ha visto in
televisione il crollo delle Twin Towers, ma forse per la prima volta ha usato soprattutto Internet per
raccogliere i frammenti di informazione disponibili, cercare di capire cosa stava succedendo,
costruire una reazione prima emotiva e poi organizzativa.
Un altro strumento ben noto di interazione sociale in rete è rappresentato dai newsgroup: immense
bacheche elettroniche, ciascuna, ne esistono migliaia, dedicata a uno specifico argomento.
Chiunque, da ogni punto della rete, può accedervi per leggere i messaggi lasciati dagli altri e per
inserirne a sua volta. Palestre di discussione pubblica e generalmente non moderata, i newsgroup
pur cambiando in parte il loro volto sono sopravvissuti all'evoluzione prepotente del Web, e
continuano a rivelarsi, in forme diverse, istruttivi, stimolanti nonché autorevoli serbatoi dove chiedere
e trovare informazioni.
Accanto ai newsgroup, negli ultimi anni si è ampiamente diffuso in rete un altro strumento di
discussione basato sulla metafora della bacheca elettronica, i cosiddetti gruppi di discussione, o
forum Web. Si tratta di siti Internet, o meglio, di un gruppo di pagine all'interno di un sito, che
permettono appunto di visualizzare un elenco di messaggi, di leggere i singoli messaggi affissi in
bacheca e di scriverne di nuovi, sia in risposta a quelli precedenti, sia su argomenti completamente
nuovi.
Se per i newsgroup esistono elenchi e cataloghi, per quanto parziali, una rassegna completa dei
forum Web è impossibile, non esiste infatti alcuna risorsa centralizzata alla quale tali conferenze
facciano capo, e la loro apertura o chiusura è totalmente affidata all'iniziativa dei gestori dei
rispettivi siti. Fino a quattro o cinque anni fa la creazione di forum di questo tipo era tecnicamente
assai complessa, oggi invece diversi dei programmi che aiutano nella creazione di siti Web
permettono a chiunque di creare il proprio forum personale con pochi click del mouse, e la stessa
operazione è possibile attraverso una pluralità di siti per la creazione di Web communities.
I forum possono avere un'apparenza grafica molto diversa, possono essere moderati oppure no, (il
messaggio viene letto e approvato dal moderatore), possono essere aperte alla partecipazione di
chiunque o solo degli iscritti. Vi sono anche moltissimi siti che permettono a chiunque di creare
una propria conferenza o message board sull'argomento preferito.
Una delle particolarità della rete Internet, rispetto ai tradizionali strumenti di comunicazione, è la
capacità di favorire l'interazione fra gli utenti. La posta elettronica è un efficace mezzo di
comunicazione interpersonale; i newsgroup sono luoghi virtuali di incontro e scambio fra gruppi di
persone che condividono un interesse comune; anche il Web in mille forme diverse, a cominciare
dai forum è non solo strumento per la pubblicazione di informazioni ma anche luogo di interazione,
discussione, aggregazione, collaborazione.
Ma quali sono le tipologie di interazione comunicativa possibili via rete? In generale ne possiamo
individuare due:
- forme di interazione in cui i soggetti comunicano in differita, con un apprezzabile scarto
temporale che separa l'invio di un messaggio, la sua ricezione e l'eventuale risposta.
Definiamo questa modalità comunicazione asincrona;
- forme di interazione in cui lo scambio informativo avviene in tempo reale, senza
l'intercorrere di pause significative fra l'invio di un messaggio e la sua ricezione. Definiamo
questa modalità comunicazione sincrona.
L'esperienza quotidiana ci fornisce numerosi esempi di sistemi e media basati sull'interazione
asincrona: la corrispondenza postale, la comunicazione pubblicitaria (con la catena: messaggio,
ricezione, impatto sul mercato). A questi tradizionali media asincroni possiamo in parte assimilare
strumenti di rete come la posta elettronica, il Web o i newsgroup. Per quanto riguarda invece la
comunicazione sincrona, basta pensare alla comunicazione verbale interpersonale, al dialogo (con
tutte le sue valenze sociali, religiose, istituzionali), alla comunicazione prossemica (quella cioè
basata sulla disposizione del corpo nello spazio e in rapporto all'interlocutore) e gestuale, e ai
media che ne estendono la portata, come la telefonia e la videotelefonia.
Naturalmente anche su Internet esistono diversi strumenti di comunicazione sincroni, essi si
dividono in due principali categorie: le chat testuali, in cui due o più persone chiacchierano in
appositi ambienti della rete (sia pubblici sia privati) mediante l'uso della scrittura (ovviamente
digitale), e le audio/videoconferenze, che invece si basano sulla comunicazione verbale e visiva
diretta. Per entrambe queste tecnologie sono disponibili numerosi software specifici e altrettanti
luoghi di incontro capillarmente distribuiti nel tessuto della rete.
I sistemi di chat testuale sono tra gli strumenti più antichi, più diffusi e più popolari della rete. Il loro
enorme successo, soprattutto fra le giovani generazioni, mostra chiaramente che nonostante
l'apparenza per qualche verso antiquata di una forma di comunicazione che sembra interamente
monocodice (basata cioè sul solo testo scritto) la comunicazione via chat è percepita dai suoi
utenti come immediata, naturale e dotata di notevole forza espressiva.
A differenza degli strumenti di comunicazione asincrona, la comunicazione sincrona in rete ha
quasi sempre una base ludica o ricreativa. Un modo di comunicare che, sotto molti punti di vista,
ha il fascino della recitazione, del travestimento (non potendo vedersi reciprocamente, né
identificarsi attraverso il tono della voce, i vari interlocutori possono decidere di assumere identità
fittizie) e dell'incontro con lo sconosciuto che comunica con noi da un punto qualsiasi del pianeta.
Ovviamente, accanto all'aspetto ludico può esistere anche una funzione pratica: le chat possono
rappresentare uno strumento semplice e veloce per la discussione in tempo reale fra i componenti
di un gruppo di lavoro, anche quando essi si trovino in aree geografiche diverse; un veicolo di
contatto con la propria famiglia e i propri affetti per chi si trova lontano; in certi casi, addirittura uno
strumento didattico per la comunicazione all'interno di un'aula virtuale. Gli strumenti di
comunicazione sincrona on-line, infatti, permettono di annullare grazie a un mezzo di
comunicazione intrinsecamente economico come Internet distanze anche intercontinentali e di
condividere strumenti utili per riunioni di lavoro e meeting accademici (lavagne interattive, scambio
di documenti, ecc.).
Secondo alcuni studiosi, parlare attraverso un computer è una forma di comunicazione impropria,
in qualche misura alienata. D'altra parte, la comunicazione via chat ha delle peculiarità che altri
strumenti non offrono, e propone perciò prospettive nuove e interessanti. Come pochi altri mezzi di
comunicazione, infatti, le chat annullano disparità di età, cultura, sesso e ceto sociale.
Il loro uso è in genere immediato, e le loro funzionalità possono variare: in alcuni casi, gli utenti
possono essere rappresentati, oltre che dal nomignolo (nickname) che si sono scelti, anche da
una piccola icona (avatar), e talvolta la comunicazione iconica può affiancarsi a quella testuale
anche attraverso la possibilità offerta agli utenti di utilizzare una varietà di emoticons, piccole
immagini espressive di stati d'animo: una faccina sorridente o corrucciata, una rosa da offrire
virtualmente all'interlocutore, e così via. In genere, tutti i sistemi di chat sono divisi in stanze dette
canali, ambienti comunicativi indipendenti, spesso dedicati ad argomenti specifici, i cui partecipanti
possono vedersi fra di loro (attraverso una lista aggiornata in tempo reale degli utenti che si trovano
nella stanza) e leggersi (il testo digitato da ciascuno viene visualizzato sullo schermo di tutti).
Le chat rappresentano uno strumento prezioso per partecipare a vere e proprie conferenze testuali
in tempo reale, ma cosa fare se, anziché conversare disordinatamente con decine di altre persone,
volessimo colloquiare in tutta tranquillità con uno o due amici o colleghi?
Per questo è stata sviluppata una tecnologia che ha riscosso in brevissimo tempo un enorme
successo: si tratta dei cosiddetti sistemi di instant messaging. Essi aggiungono un aspetto nuovo:
la possibilità di informare automaticamente gli utenti della presenza in rete dei loro corrispondenti.
Inoltre i vari software di instant messaging possono essere corredati da numerose altre funzionalità
come lo scambio di file, la condivisione di risorse o la capacità di avviare automaticamente sessioni
di audio o videoconferenza. Va anche osservato che molti sistemi di instant messaging sembrano
evolversi verso funzionalità di comunicazione globale e multipiattaforma, non legata solo all'uso del
tradizionale computer di casa: sistemi wireless, palmari, telefonini di terza generazione potrebbero
diventare altrettanti terminali sui quali utilizzare sistemi di instant messaging. Attualmente il
sistema più diffuso è MSN Messenger di Microsoft, ma ne esistono un’infinità, proprio la babele di
sistemi può costituire un handicap notevole al momento di utilizzarli: accade infatti spesso che
amici diversi utilizzino sistemi diversi, per questo motivo si sono diffusi recentemente anche dei
meta-programmi, capaci di interfacciarsi con le reti di sistemi diversi. Infine, una menzione
particolare merita il lavoro in corso attorno al progetto open source Jabber: più che di un singolo
programma, si tratta di un vero e proprio protocollo per lo scambio di messaggi in tempo reale in
formato XML.
Gia da ora strumenti più recenti e in particolare i programmi per audio e videoconferenze offrono
alla rete la possibilità di far viaggiare, in tempo reale e a prezzo assai più basso di quello
tradizionale, un tipo di comunicazione ancor più diretta. Che le telefonate via Internet non siano
solo una curiosità per tecnofili appassionati, è dimostrato dal fatto che già oggi una quota assai
consistente delle comunicazioni telefoniche e videotelefoniche internazionali avviene sfruttando
tecnologie digitali, e viaggiando quindi attraverso canali telematici. Internet e la rete telefonica
tendono dunque a integrarsi sempre più strettamente, e negli ultimi anni numerosi operatori (in
prima fila Fastweb) hanno avviato un'offerta mista fonia-dati nella quale le conversazioni telefoniche,
digitalizzate, sfruttano gli stessi canali e gli stessi protocolli dei dati di rete. Si moltiplicano intanto
le società che offrono servizi VOIP, servizi telefonici attraverso internet