2.2 Intranet

Nell’ottica del counseling on-line non è possibile non fare un breve accenno anche alle intranet. Come detto, uno dei fattori che ha fatto la fortuna di Internet è la capacità di connettere computer, e sistemi telematici, diversi. I computer della rete parlano tutti la stessa lingua. Questa lingua comune è il protocollo di trasferimento dati TCP/IP. Gli sviluppatori del protocollo Bob Khan e Vinton Cerf non solo crearono un prodotto valido ed estremamente versatile, ma decisero di regalarlo all'umanità, non vincolando il software a nessuna forma di copyright. TCP/IP permette di far parlare fra loro milioni di computer in tutto il mondo, ma anche di connettere efficientemente le poche macchine di una rete locale. Grazie alle sue caratteristiche di economicità e versatilità, infatti, molte aziende utilizzano ormai TCP/IP anche per le proprie reti interne. Queste reti, per lo più aziendali, vengono ormai comunemente indicate con il nome di Intranet. Una rete Intranet, vista l'intrinseca necessità di sicurezza di una rete aziendale, è normalmente inaccessibile al comune utente Internet. Al contrario, da una Intranet si ha in genere la possibilità di navigare sulla rete delle reti.
Se una rete Intranet è dunque paragonabile a un ambiente con delle porte capaci di aprirsi solo dall'interno, le Extranet sono delle reti con tecnologia TCP/IP il cui scopo è connettere fra loro le reti locali di diverse aziende. Anche le reti Extranet non sono di solito liberamente raggiungibili da tutti gli utenti Internet: la tecnologia usata è la stessa, ma lo scambio di informazioni riguarda i soli utenti autorizzati.
Per la trasmissione privata su linee pubbliche, come quelle di Internet, sono ormai disponibili protocolli TCP/IP compatibili, che garantiscono trasferimenti di dati ragionevolmente sicuri per le aziende o istituzioni che li utilizzano e completamente invisibili per il resto degli utenti. In questo caso la tecnica di connessione prende il nome di tunneling.
I vantaggi di una rete intranet sono facili da immaginare
    • scambiarsi messaggi, via e-mail
    • Scambiarsi opinioni via forum Web;
    • condividere file, attraverso una sorta di deposito comune nel quale tutti i membri possono depositare file e dal quale tutti possono scaricarli;
    • condividere un'agenda, che può essere utilizzata per appuntamenti comuni, scadenze di lavoro ecc.;
    • condividere e utilizzare collaborativamente funzionalità e tipologie di informazione specifiche quali album fotografici, tabelle di database, sistemi di audio o videoconferenza;
Uno strumento di questo genere (che rientra nella categoria dei cosiddetti strumenti di groupware) può rappresentare un aiuto prezioso per l'organizzazione del lavoro collaborativo a distanza. Molte aziende utilizzano a questo scopo pacchetti software specifici che oltre ad assicurare le funzionalità sopra ricordate offrono un alto livello di sicurezza dagli accessi non autorizzati, sono immaginati per integrarsi con la Intranet aziendale e con i relativi database, e permettono di tenere traccia in maniera automatica, nel caso di lavoro collaborativo su documenti, delle diverse versioni dei documenti stessi e del loro processo di redazione, approvazione, distribuzione.

In questo quadro sicuramente affascinante ci preme però sottolineare che l'interazione sociale che si realizza attraverso Internet non rientra solo negli esempi sin qui riportarti. Ogni informazione immessa in rete, ogni pagina sul World Wide Web, ogni file reso disponibile alla comunità degli utenti, costituisce una forma di interazione sociale. Generalmente si tratta di interazioni sociali aperte, rivolte cioè non a un gruppo precostituito di utenti ma a un pubblico potenzialmente vastissimo ed eterogeneo, le cui caratteristiche specifiche prendono forma man mano che l'iniziativa si sviluppa.
Da questo punto di vista, concentrare l'attenzione unicamente su alcune forme di interazione sociale, come la posta elettronica o le chat, considerate tipiche della comunicazione interpersonale su Internet, può rivelarsi fuorviante. Solo considerando il quadro più vasto rappresentato dall'insieme delle funzionalità informative e comunicative della rete se ne comprende appieno la portata sociale e ci si rende conto di quanto la metafora del villaggio globale, spesso applicata a Internet, sia appropriata e si dimostri sempre più adeguata man mano che passano gli anni e le funzionalità della rete aumentano.
Naturalmente, anche questa medaglia ha una doppia faccia. Il villaggio globale costituito da Internet è solo sotto certi profili egualitario. Innanzitutto perché i suoi abitanti restano comunque una élite culturale ed economica. La maggior parte degli utilizzatori di Internet è abbastanza giovane e proviene dalle fasce sociali benestanti e culturalmente più avanzate dei paesi industrializzati. La stessa competenza informatica e telematica che li caratterizza contribuisce ad accentuare il divario che separa il cittadino delle reti dal resto del mondo. Altrettanto reale è il gap esistente fra la generazione che precede e quella che segue la rivoluzione informatica, probabilmente la generazione dei nostri figli vivrà in un mondo profondamente diverso da quello che abbiamo conosciuto, ma in quel mondo dovranno e vorranno vivere anche molti di noi.
Siamo convinti che Internet sia l'esempio più rappresentativo, o almeno uno degli esempi più rappresentativi, dello sviluppo economico, culturale, tecnologico e sociale che ci aspetta. Di più: siamo convinti che Internet diventerà con sempre maggior chiarezza il luogo nel quale una parte rilevante di questo sviluppo prenderà forma.