Il caso presentato riguarda il rientro a lavoro della cliente dopo un lungo periodo di assenza dovuto
alla maternità. La cliente è ormai prossima al rientro, un mese circa, e comincia ad interrogarsi
sulle priorità da adottare in questo caso. Da una parte c’è il lavoro, le prospettive di carriera, le
reazioni dell’ambiente ad un suo mancato rientro. Dall’altra, c’è la figlia che “è così piccola e che
mi si spezza il cuore al pensiero di doverla mettere a confronto con il lavoro” e che “mi godrei altri
2 mesi con la mia Elena”.
Partendo dal presupposto che FS ha cominciato a porsi il problema molto tardi e che il lavoro in se
non rappresenta un problema, anzi “inizialmente ero ben felice di rientrare a lavoro” si è pensato di
lavorare sulla reale fattibilità di un prolungamento del periodo di maternità, chiedendo alla cliente di
confrontarsi con la realtà lavorativa prima che con la sua “angoscia”. Si è pensato anche di lavorare
in direzione del distacco dalla figlia, per rendere pienamente cosciente il bisogno personale di
rimanere con piccola.
L’obbiettivo è quello di “sbloccare” la cliente dall’angoscia portando i suoi dubbi in un contesto il più
possibile chiaro e completo su cui operare una scelta. Se il quadro sarà chiaro la cliente potrà
effettuare la sua scelta senza ripensamenti o angosce postume.
Nel intervento si segue la metodologia descritta nella parte contrattuale:
- primo contatto via email;
- esposizione del problema sul forum appositamente creato;
- discussione in chat;
- feedback sul forum;
- successivi colloqui e feedback fino alla chiusura