5.1 Utenza internet in Italia35

Quanti utilizzano internet in italia? Questa è una domanda che non possiamo evitare di farci se vogliamo capire le reali pontezialità di internet e quindi del couseling on line
I dati sul numero di “utenti” dell’internet, in tutto il mondo, sono imprecisi, poco attendibili e quasi sempre esagerati. Ma sembra credibile che il numero di persone online in Italia si possa collocare (secondo diversi criteri di frequenza d’uso) fra i 10 e i 16 milioni. Con una tendenza a crescere che da parecchi anni, e in particolare dal 1998, è continua nel tempo – ma dal 2001 è rallentata.
Sono abbastanza vicine fra loro le rilevazioni di alcune fra le fonti più attendibili: un po’ più di 14 milioni di persone collegate “almeno una volta al mese” in base ai dati disponibili nei primi nove mesi del 2005. Una valutazione “allargata” a un uso meno frequente può arrivare a quasi 16 milioni. Non hanno credibilità né significato alcune stime, incautamente diffuse, che arrivano a cifre balzane come 20 o 24 milioni. (Non è irrealistico affermare che più di venti milioni di persone in Italia “possono disporre” di un collegamento all’internet ma ciò non significa che lo usino).
Più rilevante dei “numeri assoluti” è l’analisi per categorie demografiche. Da tre o quattro anni la situazione è sostanzialmente cambiata. L’internet in Italia non è ancora “per tutti” ma non è più “per pochi” e c’è una tendenza non sempre veloce, ma solida e durevole, a un uso sempre più diffuso della rete.
Ma l’evoluzione non è costante né omogenea.
Secondo i dati rilevati da Eurisko nel 2005 il numero totale di persone che accedono alla rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a quasi 16 milioni, che si riducono a meno di 15 se si escludono gli accessi in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in biblioteca o “bar” e a poco più di 10 se si considerano le persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla settimana”. Sono fra i 4 e i 5 milioni le persone che dicono di usare l’internet tutti i giorni.
Il numero totale di “utenti dal lavoro, da casa o da scuola” nel settembre 2005 è aumentato del 13 % rispetto al settembre 2004.
Continua ad aumentare il numero di persone che hanno un computer in casa, e anche la disponibilità di collegamenti alla rete.
Indicazioni analoghe risultano da altre fonti. Per esempio secondo la più recente ricerca del Censis (dati 2005) il 36 % degli italiani dai 14 anni in su dice di usare l’internet e il 20 % di farlo “almeno due o tre volte alla settimana” con un notevole aumento rispetto a 20 % in totale e 12 % uso “abituale” nel 2001.
Bisogna dire che tutte le ricerche smentiscono le ipotesi, imperversanti qualche anno fa, sull’uso dei telefoni cellulari o di collegamenti con un televisore come “via di entrata” all’internet. Sono poche le persone che si collegano alla rete con un cellulare (e per nessuno quella è stata la via iniziale o è oggi lo strumento preferenziale di accesso). Sono numeri irrilevanti (statisticamente nulli) quelli riferiti a collegamenti con un televisore (o con una consolle di videogioco). Resta comunque facilmente ipotizzabile che nel tempo questi strumenti verranno sempre più utilizzati per collegamenti occasionali ed estemporanei.
Eurisko ritiene che il “potenziale di sviluppo” sia poco oltre i 26 milioni di persone (e che quindi l’attuale “penetrazione” sia circa il 50 %). Ma, se questa è un’ipotesi ragionevole nelle prospettive attuali di utilizzo della rete, la situazione nei prossimi anni potrebbe essere diversa in base a evoluzioni delle risorse disponibili e dei modi di utilizzo che è difficile prevedere. L’andamento dell’internet in generale, e particolarmente nei paesi più evoluti, indica che siamo lontani da un’ipotetica “soglia di saturazione”.
Intanto la crescita continua, anche se ha avuto alcune fasi di rallentamento, come vediamo in questo grafico che riassume l’evoluzione, su base semestrale, dal dicembre 1997 al giugno 2005.
“Utenti” internet in Italia 1997-2005
Numeri in migliaia
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In questo caso la definizione di “utente” è molto estesa. Si riferisce a persone che “dicono di essersi collegate almeno una volta negli ultimi tre mesi”.
Si nota una forte differenza fra l’uso “domestico” e quello “dal lavoro”. In passato la rete in Italia si era sviluppata soprattutto negli uffici (fino al 1998 anche l’uso “da scuola” era superiore a quello “da casa”). Dall’inizio del 2000 si è esteso di più nelle famiglie ma sembra che da due anni sia in atto una tendenza diversa, con una nuova crescita dei collegamenti dall’ufficio.
Comunque è evidente che non c’è e non c’è mai stata alcuna “crisi dell’internet”.
Il numero di persone in Italia che usano connessioni adsl è più che raddoppiato, in un anno da 3,2 milioni nel settembre 2004 a 6,7 milioni nel settembre 2005. Il totale (comprese adsl, isdn e fibra ottica) supera i 7 milioni. Comunque quasi sei persone su dieci che dispongono di un collegamento continuano a usare una “linea telefonica normale”.
Il grafico che segue indica linee di tendenza basate sulle rilevazioni di Eurisko dal gennaio 2001 al settembre 2005. I dati si riferiscono a “utenti” relativamente “abituali” (cioè persone che dicono di essersi collegate all’internet “almeno una volta negli ultimi 7 giorni”).
“Utenti” internet in Italia gennaio 2001 – settembre 2005
Numeri in migliaia
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Nonostante le oscillazioni si conferma una tendenza in crescita. Per la prima volta nell’aprile 2005 il numero totale di persone che dicono di essersi collegate “negli ultimi sette giorni” ha superato i dieci milioni. L’uso della rete dal luogo di lavoro, dopo alcune diminuzioni e una lunga fase statica, sembra in ripresa dall’autunno 2003. I dati da marzo a giugno 2005 segnano un “massimo storico”, che supera del 21 % il precedente livello più alto (maggio 2004).
Nel settembre 2005 rispetto a un anno prima, in base a questo criterio, la crescita dei collegamenti è del 20 % da casa e 13 % dal luogo di lavoro. Ma, nel periodo precedente alla fase estiva c’è stato un aumento maggiore negli uffici che nell’uso “domestico”.
Si conferma, comunque, che continua a crescere la diffusione della rete in Italia con uno sviluppo meno veloce che nel periodo 1998- 2000, ma tendenzialmente rilevante nel medio-lungo periodo.
Un quadro diverso risulta da un’altra fonte. Secondo Nielsen NetRatings questo sarebbe l’andamento dall’aprile 2004 all’agosto 2005.
“Utenti” internet in Italia aprile 2004 – agosto 2005
Numeri in migliaia
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La progressione poco dinamica è dovuta al fatto che i dati non si riferiscono al singolo mese, ma a una “media ponderata”.

In base a questa ricerca si era rilevato uno sviluppo notevole dal settembre 2003 al gennaio 2004, mentre sembra che l’andamento sia meno dinamico nei periodi successivi. Tuttavia la crescita c’è e non si può definire “lenta”. Secondo questa fonte l’aumento in un anno (prima della diminuzione stagionale cioè dal giugno 2004 al giugno 2005) è dell’11 % in totale, del 9 % nell’uso “domestico”.
Se la tendenza continuasse con il ritmo che si è rilevato in periodi recenti si potrebbe arrivare a un raddoppio in cinque anni. Ma i fattori in gioco sono molti e complessi. Potrebbero esserci nuovi e imprevedibili rallentamenti mentre un “salto di qualità” nei contenuti e dei servizi, e la diffusione di una più seria e concreta cultura della rete, potrebbero innescare sviluppi capaci di andare molto oltre le dimensioni oggi prevedibili.
La crescita pur con qualche rallentamento sembra inarrestabile. Non è per noi assolutamente strascurabile il fatto che che ci sia una forte crescitata nell’uso domestico, che indica un radicamento nei costumi e di conseguenza un uso più disinvolto ed ampio, fino appunto al counseling on line.
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